.::Arian Alarch::.
Straniero, se tu passando mi incontri e desideri parlare con me,
gennaio 16 2008
sono circondato da altissime mura, forti, incombenti, che si aprono in stretti, infiniti corridoi, misteriose curve e minacciose svolte e nicchie.
Così parlò Calibano alle |
11:05 | commenti (19)
perché non dovresti parlarmi?
E perché io non dovrei parlare con te?
e dopo queste troviamo ancora altri corridoi, altre mura che sembrano condurre da nessuna parte, almeno in apparenza, anche perchè se questo luogo esiste, ed esiste assolutamente, e noi ci siamo dentro, un qualche significato dovrà pur averlo tutto questo.
perchè è evidente che sono entrato, mi sono ormai diretto verso i più profondi meandri per scoprirne i più nascosti segreti, ma voglio anche uscirne, non perdermi al suo interno per sempre, ed ecco quindi che a volte mi lascio prendere dall'affanno correndo avanti e indietro, come privo di scopo, girando in tondo.
scoprendo a volte ampie spianate che danno più respiro, per poi però ritrovarmi nuovamente nelle strettoie più cupe e tremende.
bramando disperatamente un segno, una guida che mi conduca oltre, perchè negli oscuri meandri odo spesso suoni cupi, un profondo respiro che mi bracca, il rombo dei suoi passi...
è il minotauro, il minotauro che mi rincorre, pronto ad assalirmi e sbranarmi, o chissà, forse liberarmi.
ma intanto continuo a girovagare nel labirinto...
labirinto, che altro non è che il mio cervello le cui intricate circonvoluzioni sono mura spesso invalicabili, anche se a volte si rivelano varchi per scendere in profondità, e così entrare in contatto con il suo abitante più segreto, il lato ombra, quell'oscura voragine che è il minotauro, che spaventa e insieme affascina, respinge e attira, e come in un gorgo a volte finisce per inghiottirmi.
perchè in fondo solo due uomini riuscirono a fuggire dal labirinto.
dedalo, che pur conoscendone ogni segreto mise le ali per fuggire rinunciando a vedere più a fondo, scegliendo quindi il non sapere...
teseo, che grazie al sapiente uso della sua forza maschile e della sua parte femminile (rappresentata da arianna), quindi comprendendo ed entrando totalmente in armonia con se stesso, riuscì persino a sconfiggere e uccidere il minotauro, la parte oscura di se, comprendendola e accettandola...
quindi coraggio, e ci vediamo all'uscita...
come disse la carta igienica al panino...
CHI SONO
PENSIERO
Andai nei boschi perchè desideravo vivere con saggezza e in profondità, per affrontare solo i fatti essenziali della vita, e per vedere se non fossi capace di imparare quanto essa aveva da insegnarmi, e per non scoprire, in punto di morte, che non ero vissuto. Non volevo vivere quella che non era una vita, a meno che non fosse assolutamente necessario. Volevo vivere profondamente e succhiare tutto il midollo di essa, vivere da gagliardo spartano, tanto da distruggere tutto ciò che non fosse vita, falciare ampio e rasoterra e mettere poi la vita in un angolo, ridotta ai suoi termini più semplici.
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