.::Arian Alarch::.
Straniero, se tu passando mi incontri e desideri parlare con me,
marzo 17 2008
onda, su onda, il mare mi porterà oggi mi ritrovo a pensare al mare, visto che l'ho sognato nuovamente questa notte, ed è certo uno dei miei sogni più ricorrenti, anche se in veritàquasi sempre differente nel contenuto.
Così parlò Calibano alle |
10:33 | commenti (10)
perché non dovresti parlarmi?
E perché io non dovrei parlare con te?
alla deriva, in balia di una sorte
bizzarra e cattiva.
e mi ritrovo a pensare alle maree, al loro potenziale distruttivo ma anche al loro significato simbolico...
perchè in fondo passioni, emozioni, sensazioni e sentimenti sono un pò come una marea, vanno e vengono, continuamente in un flusso incessante.
e come accade con la marea, arriva sempre un'onda, a volte pigra, lunga e lenta, a volte impetuosa, spumeggiante e potente, che cancella tutti i segni sulla sabbia, rendendola nuovamente liscia, aperta. libera fino a che nuove impronte non vi resteranno impresse. fino alla successiva onda.
e come accade alla marea i sensi ed il cuore sono soggetti al movimento della luna, di un corpo celeste (a volte celestiale) che attira e respinge, attira e respinge, come in una danza rituale, che appare sempre uguale ma in realtà ogni volta assume sfumature e significati differenti.
e come la luna, al termine della marea ci si ritrova sempre soli, persi nella vastità del nero cosmo, e guidati dalla sola luce di una stella che in quel momento appare più brillante e luminosa delle altre si viene attratti verso un nuovo moto di marea.
e l'unica frase che viene in mente in quei momenti, è quella che pronunciò urlando solenne l'ultimo dei mohicani...
aspettatemi!!!
CHI SONO
PENSIERO
Andai nei boschi perchè desideravo vivere con saggezza e in profondità, per affrontare solo i fatti essenziali della vita, e per vedere se non fossi capace di imparare quanto essa aveva da insegnarmi, e per non scoprire, in punto di morte, che non ero vissuto. Non volevo vivere quella che non era una vita, a meno che non fosse assolutamente necessario. Volevo vivere profondamente e succhiare tutto il midollo di essa, vivere da gagliardo spartano, tanto da distruggere tutto ciò che non fosse vita, falciare ampio e rasoterra e mettere poi la vita in un angolo, ridotta ai suoi termini più semplici.
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