.::Arian Alarch::.
Straniero, se tu passando mi incontri e desideri parlare con me,
aprile 18 2008
la mia ombra e l’unica che cammina accanto a me periodicamente, da diversi anni mi capita di sognare, pensare e riflettere davvero sull'eventualità di provare seriamente a scrivere un libro.
Così parlò Calibano alle |
13:40 | commenti (13)
perché non dovresti parlarmi?
E perché io non dovrei parlare con te?
il mio profondo cuore è l’unica cosa che batte
qualche volta desidero che qualcuno là fuori mi trovi
fino a quel momento camminerò da solo
certo è molto simile come idea a quelle che di solito saltano fuori durante certe cene tra amici, in genere dopo che le bottiglie di vino hanno superato in numero almeno la metà dei commensali, quando si inizia a caricarsi a vicenda sull'ipotesi di aprire un locale ai caraibi o altre folli iniziative del genere.
certo rimane sempre il non piccolo problema di quando scrivere, certo potrei vendere i negozi e ritirarmi in un eremo a scrivere, ma se poi non partorisco altro che post da blog?
temo che sarebbe dura farvi pagare per poter leggere qui, e anche fosse, la scarsa media di affezionati (e meravigliosi naturalmente) visitatori non credo potrebbe garantire quel minimo di reddito da sopravvivenza, anche perchè a certe mie costosette e deliziosamente superflue abitudini rinuncerei veramente di malagrazia.
però ho già vagliato più volte almeno una ventia di possibili trame, e non meno di cinque generi letterari totalmente differenti uno dall'altro.
poi ci sarebbe il dilemma di cosa scegliere tra le molteplici (ed estremamente differenti tra loro) idee che sistematicamente affollano la mia mente di pseudoscrittore.
ma chissà, prima o poi magari riuscirò veramente a trovare tempo e ispirazione per un vero inizio, per andare oltre i semplici racconti partoriti finora, e che potete sempre trovare linkati qui accanto.
nel frattempo continuerò a dedicarmi al mio caro adorato blog e ai suoi pochi ma ottimi lettori, con qualche rara ma ispirata variante nel racconto, sperando di avere sempre almeno un minimo di lettori.
anche perchè sarebbe troppo facile fare come nella bibbia...
dove l'autore del libro è anche l'autore degli stessi lettori...
CHI SONO
PENSIERO
Andai nei boschi perchè desideravo vivere con saggezza e in profondità, per affrontare solo i fatti essenziali della vita, e per vedere se non fossi capace di imparare quanto essa aveva da insegnarmi, e per non scoprire, in punto di morte, che non ero vissuto. Non volevo vivere quella che non era una vita, a meno che non fosse assolutamente necessario. Volevo vivere profondamente e succhiare tutto il midollo di essa, vivere da gagliardo spartano, tanto da distruggere tutto ciò che non fosse vita, falciare ampio e rasoterra e mettere poi la vita in un angolo, ridotta ai suoi termini più semplici.
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