.::Arian Alarch::.
Straniero, se tu passando mi incontri e desideri parlare con me,
aprile 24 2008
giro senza la pistola aspettando godot.
Così parlò Calibano alle |
13:47 | commenti (14)
perché non dovresti parlarmi?
E perché io non dovrei parlare con te?
ballo esterno per il film
bella giovane pulita
beve il brodo con le dita.
non pensavo che ci fossero così tanti amatori di beckett e del suo teatro dell'assurdo.
eppure la semplice battuta finale del precedente post ha fatto emergere questo apprezzabile apprezzamento (bella come ripetizione questa).
e forse io per primo aspetto godot, sto seduto sulla mia panchina e attendo, magari aspetto declamando cazzate, ridendo, osservando chi passa e chi aspetta, chi ti lascia un cenno, un sorriso o una strizzata d'occhi e chi corre via frenetico senza nemmeno notare la panchina.
certo seduto sulla panchina si finisce per pensare a molte cose, si legge, si scrive, si ascolta e si discerne a volte a fatica tra sogno e realtà, e si ricorda, quanto si ricorda, soprattutto chi a volte si è seduto sulla panchina dicendomi:
"piacere, godot!"
eppure poi scopri che non era davvero godot, e finisci per domandarti se sia già passato senza che tu ne sia accorto, o se passerà mai.
perchè godot dice sempre che arriva domani, ma il domani giunge, passa e godot?
arriva domani.
certo io aspetto godot anche perché mi piace attendere, e nel frattempo vivere, attendere in fondo non significa stare con le mani in mano.
se un’attesa è gustata, assaporata pienamente è senza dubbio una delizia, ma occorre però che giunga prima o poi a compimento.
certo è che non sappiamo chi o cosa sia veramente godot, potrebbe essere un concetto, come la felicità, un pensiero, una persona vera, o forse godot è il nostro personale joe black, che attende tutti alla fine, e nel caso spero attenda ancora parecchiotto prima di farsi finalmente vedere.
e persino a volte, mi viene da pensare e se fossi io invece godot?
perduto nelle mie fantasie e pensieri mentre sono lungamente atteso su una panchina?
nel qual caso avrei solo una cosa da dire, che poi è la stessa cosa che disse l'ultimo dei moicani...
aspettatemi!!
CHI SONO
PENSIERO
Andai nei boschi perchè desideravo vivere con saggezza e in profondità, per affrontare solo i fatti essenziali della vita, e per vedere se non fossi capace di imparare quanto essa aveva da insegnarmi, e per non scoprire, in punto di morte, che non ero vissuto. Non volevo vivere quella che non era una vita, a meno che non fosse assolutamente necessario. Volevo vivere profondamente e succhiare tutto il midollo di essa, vivere da gagliardo spartano, tanto da distruggere tutto ciò che non fosse vita, falciare ampio e rasoterra e mettere poi la vita in un angolo, ridotta ai suoi termini più semplici.
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